Mercoledì 4 novembre si è trasformato in un’altra giornata di lutto per il mondo del lavoro italiano, segnata da incidenti avvenuti in contesti produttivi molto diversi, dai cantieri edili agli stabilimenti industriali, fino agli interventi di manutenzione sulle reti idriche.
Le tragedie si sono verificate a Porto Marghera, in provincia di Venezia, a San Nicolò, nel Piacentino, a Trecate, nel Novarese, a San Leucio del Sannio, in provincia di Benevento, e a Casarano, nel Salento. A queste si aggiunge la morte di un operaio di 70 anni, rimasto gravemente ferito il 29 ottobre durante alcuni lavori edili ad Acquaviva Picena, in provincia di Ascoli Piceno.
Sei decessi complessivi, cinque dei quali riconducibili a episodi avvenuti nella stessa giornata, che evidenziano ancora una volta la gravità del fenomeno degli infortuni sul lavoro e la necessità di rafforzare le misure di prevenzione nei diversi settori produttivi.
