Macerata, scoperta carta d’identità manomessa e salvata una giovane dai binari

Macerata, scoperta carta d’identità manomessa e salvata una giovane dai binari

Due distinti episodi hanno visto protagonisti, nelle ultime ore, i Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata, impegnati sia sul fronte della prevenzione dei reati, sia nella tutela della vita umana. Da un lato, la scoperta di una carta d’identità elettronica manomessa ha fatto emergere un fenomeno preoccupante che si sta diffondendo anche nel Maceratese; dall’altro, un tempestivo intervento dei militari ha evitato una tragedia sui binari della stazione ferroviaria del capoluogo.

29enne denunciata per falsità materiale

Il primo episodio risale ai giorni scorsi, quando una donna di 29 anni, residente a Macerata, si è recata presso la Stazione dei Carabinieri per denunciare il furto del proprio cellulare. Durante le formalità, la donna ha esibito la propria carta d’identità elettronica, ma i militari hanno subito notato un’anomalia evidente: il microchip era stato rimosso, lasciando al suo posto un foro quadrato dai bordi netti, segno inequivocabile di manomissione.

Il documento è stato sequestrato e sottoposto ad accertamenti, che hanno confermato l’alterazione operata dalla stessa intestataria. La 29enne è stata quindi denunciata per falsità materiale commessa da privato.

Secondo gli investigatori, non si tratterebbe di un caso isolato: negli ultimi mesi, infatti, sono emersi altri episodi simili in diverse zone d’Italia.
Le forze dell’ordine sospettano che tali carte possano essere utilizzate per attività illecite, come creazione di false identità o elusione di controlli elettronici.

I Carabinieri invitano la popolazione a non modificare in alcun modo i propri documenti e a segnalare eventuali anomalie, ricordando che la rimozione del microchip invalida la carta d’identità e costituisce un reato penale.

Salvata una giovane sui binari: intervento provvidenziale dei Carabinieri

Il secondo episodio si è verificato alla stazione ferroviaria di Macerata, dove una 26enne del posto, in evidente stato di crisi, si era seduta sulla banchina accanto ai binari manifestando chiari intenti suicidi. L’allarme è stato lanciato dal fidanzato della giovane, che ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112.

L’operatore della Centrale Operativa dei Carabinieri del N.O.R.M. di Macerata ha immediatamente inviato sul posto una pattuglia della Sezione Radiomobile, mantenendo nel frattempo un contatto telefonico costante con la ragazza per tranquillizzarla e farla desistere.

Grazie al dialogo instaurato dall’operatore e al tempestivo arrivo dei militari, la 26enne è stata messa in salvo pochi istanti prima del passaggio di un treno. La giovane è stata poi affidata alle cure del personale sanitario del 118, che l’ha accompagnata in ospedale per ricevere assistenza psicologica.

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