Ancona, maxi confisca da oltre 7 milioni di euro: sigilli a ville, società, veicoli e conti correnti dopo l’operazione “Chilometri Zero”

Ancona, maxi confisca da oltre 7 milioni di euro: sigilli a ville, società, veicoli e conti correnti dopo l’operazione “Chilometri Zero”.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Ancona hanno eseguito un importante provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Ancona – Sezione Misure di Prevenzione, a seguito della maxi operazione denominata “Chilometri Zero”, conclusa nel 2024.

Il provvedimento, scaturito da un’inchiesta avviata nel 2018 dai Carabinieri della Stazione di Brecce Bianche, dispone la confisca di beni immobili, mobili, conti correnti e partecipazioni societarie per un valore complessivo di oltre 7,8 milioni di euro, riconducibili a nove cittadini di nazionalità rumena, residenti tra Ancona, Vicenza e la provincia di Teramo, oltre a quattro prestanome individuati come intestatari fittizi di immobili e attività economiche.

I beni confiscati

La confisca ha riguardato:

  • una villa dei primi del ’900 del valore di 1,5 milioni di euro,

  • una villa con vista mare del valore di 2 milioni di euro,

  • partecipazioni in 7 società,

  • 106 veicoli,

  • conti correnti bancari e postali per un totale di 4,3 milioni di euro.

Il provvedimento rappresenta la conclusione del procedimento di primo grado avviato nel luglio 2024, dopo il sequestro preventivo dei beni disposto su richiesta della Procura della Repubblica di Ancona.

Le indagini: truffe su oltre 250 auto con i chilometri scalati

L’indagine, avviata nel 2018, ha consentito di disarticolare una complessa organizzazione criminale attiva nel settore del commercio di autovetture usate.

Il gruppo, attraverso officine e società di facciata, alterava i contachilometri dei veicoli messi in vendita, traendo profitti per oltre un milione di euro.

Gli investigatori hanno documentato più di 250 truffe e frodi commerciali, con operazioni condotte tra Ancona, Teramo e Vicenza.

Nel 2022, il Tribunale di Ancona aveva già emesso una prima sentenza di condanna per diversi membri del gruppo, riconoscendo il carattere associativo dell’organizzazione criminale.

Un successivo filone processuale ha portato a ulteriori condanne definitive, mentre per altri imputati è tuttora in corso il rito dibattimentale.

Il collegio del Tribunale di Ancona, dopo un’approfondita analisi patrimoniale, ha ritenuto accertati tutti i presupposti per l’applicazione della misura di prevenzione antimafia.

I soggetti coinvolti, pur non dichiarando redditi compatibili con il tenore di vita e con il patrimonio accumulato, avevano costruito nel tempo un sistema illecito di ricchezze e beni formalmente intestati a terzi, con l’obiettivo di eludere i controlli e sottrarsi alle disposizioni di legge.

L’operazione, eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ancona, rappresenta un deciso colpo alle economie criminali radicate nel territorio, riaffermando l’efficacia degli strumenti di aggressione patrimoniale previsti dalla normativa antimafia per sottrarre ricchezze di provenienza illecita.

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