Strage di Corinaldo: Andrea Cavallari estradato dalla Spagna, arresto in 14 giorni grazie a rete ENFAST

Strage di Corinaldo, arrestato e estradato Andrea Cavallari dalla Spagna: decisiva la rete europea ENFAST.

Roma, 26 luglio 2025 – È rientrato oggi in Italia Andrea Cavallari, latitante coinvolto nella drammatica strage di Corinaldo, arrestato lo scorso 17 luglio a Barcellona grazie a un’operazione congiunta internazionale. Il ricercato è atterrato all’aeroporto di Fiumicino nel primo pomeriggio, scortato da personale del FAST Italia (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – SCIP) e, per la prima volta, anche da agenti del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria.

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La fuga dopo il permesso premio per la tesi

Cavallari era evaso dalla Casa Circondariale di Bologna il 3 luglio scorso, approfittando di un permesso orario concessogli per motivi di studio: avrebbe dovuto partecipare alla discussione della tesi di laurea, ma non aveva più fatto ritorno in carcere. Da quel momento è partita una caccia all’uomo coordinata dalle Procure di Ancona e Bologna, culminata con l’emissione di un Mandato di Arresto Europeo (MAE), immediatamente attivato tramite la divisione S.I.Re.N.E. dello SCIP.

Indagini congiunte e tecnologie avanzate per rintracciare il fuggitivo

La localizzazione del latitante è stata resa possibile da un’intensa attività investigativa portata avanti in sinergia tra la Polizia Penitenziaria e i Carabinieri di Bologna e Ancona. Le indagini si sono concentrate sull’analisi di utenze telefoniche e movimenti finanziari su carte prepagate, permettendo agli inquirenti di ricostruire i movimenti e le abitudini del fuggitivo.

Il 16 luglio Cavallari è stato localizzato con precisione a Barcellona, dove alloggiava in un hotel. A quel punto è stata attivata la rete ENFAST (European Network of Fugitive Active Search Teams), coordinata per l’Italia dal FAST Italia, che ha avviato un immediato scambio operativo con il FAST spagnolo.

L’arresto a Barcellona: in azione la Policía Nacional

L’operazione si è conclusa con successo la mattina del 17 luglio: la Policía Nacional spagnola, in particolare l’unità UDYCO (Unidad de Droga y Crimen Organizado), ha eseguito l’arresto nei pressi dell’hotel dove Cavallari si trovava. Il latitante è stato fermato senza opporre resistenza, perquisito e preso in custodia ai fini dell’estradizione.

Rientro in Italia: “Successo dell’integrazione investigativa europea”

Con il ritorno di Cavallari nelle carceri italiane, si conclude una delle più rapide ed efficaci operazioni transnazionali di cattura di un latitante pericoloso, resa possibile dalla perfetta sinergia tra strumenti investigativi tradizionali, tecnologie avanzate e cooperazione internazionale.

La vicenda conferma l’efficacia del sistema integrato italiano per la gestione delle indagini anche oltre i confini nazionali. Dalle prime indagini sul territorio – condotte dalla Polizia Penitenziaria e dai Carabinieri – fino al coinvolgimento del circuito ENFAST, la macchina investigativa ha operato con tempestività e precisione, portando alla cattura di un latitante che aveva tentato di sottrarsi alla giustizia.

Il contesto: la strage di Corinaldo

Andrea Cavallari è noto per il coinvolgimento nella tristemente nota strage di Corinaldo, avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 nella discoteca “Lanterna Azzurra”, in provincia di Ancona, in cui persero la vita sei persone – tra cui cinque minorenni – durante un fuggi-fuggi provocato dall’uso di spray urticante.

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